Notizie di cronaca nelle Marche
Martedì, 14 Ottobre 2008 02:00

Ad Appignano l'edizione 2008 di Leguminaria

 

Leguminaria e il Cinquecentenario dei Maestri Vasai

 

Torna all'insegna dello slogan “Cinque secoli di creatività con le mani nell'argilla” l'edizione 2008 di Leguminaria, alla riscoperta delle produzioni di qualità da reintrodurre nel mercato e nella gastronomia locale. Vino, legumi e - protagoniste indiscusse quest'anno - le terrecotte appignanesi, nel Cinquecentario dell'attività dei Maestri Vasai, grazie ai quali oggi Appignano è conosciuto in Italia come Centro della Ceramica.

Per celebrare la ricorrenza, il Comune ha allestito una mostra che farà da prologo e da motivo conduttore dell'intera rassegna in programma dal 17 al 19 ottobre per le vie del centro storico. L'esposizione sarà inaugurata venerdì 17 ottobre, alle 18.30, a Palazzo comunale, quindi via alla sesta Leguminaria e all'apertura delle osterie (venerdì e sabato dalle 19, domenica anche a pranzo) preparate con cura dalla Pro Loco: ceci, fagioli, lenticchie serviti nelle ciotole di terracotta dei Maestri Vasai, che i commensali ricevono in regalo con il bicchiere, e accompagnati dal Rosso Piceno dell'Azienda Agricola Villa Forano.

E ancora, assaggi di roveja, mostra degli antichi mestieri, mercatino di prodotti tipici locali, giochi, spettacoli itineranti, musicanti e cantastorie, esposizione dell'artista appignanese Sandro Bisonni nella Sala Eventi del Comune, in una tre giorni all'insegna della buona tradizione. Sapori d'altri tempi che promuovono la manifestazione organizzata dal Comune di Appignano e dalla Provincia di Macerata, in collaborazione con la Regione Marche, e con il fattivo contributo della Pro Loco, dell'Avis e dei Maestri Vasai, a pieno titolo fra le più conosciute dell'autunno marchigiano.

 

 

 

ufficio stampa: studio giornalistico paternesi di francesca paternesi

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Leguminaria e la ceramica

Fare sistema”, mettendo in rete in un unico circuito, differenziati per tipologia, i musei e le iniziative sulla ceramica.

È questo lo scopo dell'Associazione “Marche Ceramiche”, costituita dal Comune di Appignano insieme alle città di Pesaro, Urbania, Fratte Rosa, Montottone e Ascoli. È infatti solo attraverso una catalogazione, una ricerca storica delle tipologie realizzative e delle tecnologie che è possibile mantenere quelle peculiarità, quella qualità delle produzioni da reintrodurre nel mercato, per promuovere, mantenendola viva, la tradizione artistica delle ceramiche del territorio marchigiano, decorate e d'uso (terrecotte).

Fondamentale, ad Appignano, per far conoscere ed apprezzare le arti legate alla terracotta è stata la Scuola di Ceramica, istituita nel 2006 dall'Amministrazione comunale suscitando l'interesse e l'entusiasmo di un nutrito gruppo di allievi ed estimatori.

Per dare ancora più forza al progetto, nel maggio scorso si è costituita l'Associazione “Scuola di Ceramica Maestri Vasai Appignanesi - M.A.V.”, guidata dal presidente Anna Gagliardini, che gestisce la Scuola comunale ed i corsi di formazione sull'apprendimento di tecniche specifiche e sulla tecnologia dei materiali, basandosi sul contributo volontario dei soci.

L'obiettivo è di dibattere i problemi gestionali, tecnici e scientifici del settore, per promuovere e migliorare le iniziative a sostegno della tradizione ceramista, dando vita, se possibile, ad un Museo virtuale della ceramica appignanese, idea sostenuta con entusiasmo dal sindaco Maurizio Raffaelli.

Va, infine, ricordato il riconoscimento “Creativamente 2008”, assegnato a giugno dalla Provincia di Macerata ai Maestri Vasai appignanesi Giovanni Ferri, Luciano Bozzi e Giuseppe Testa, “per aver affrontato il loro lavoro non solo con professionalità e dedizione, ma per aver utilizzato la creatività e la fantasia arricchendo così l'identità dell'insieme del territorio provinciale”.

 

 

Leguminaria e i piatti “poveri” della cucina marchigiana

 

In realtà si tratta di piatti sostanziosi, dagli indiscutibili benefici nutritivi. In passato si preparavano in abbondanza: quello che rimaneva si mangiava la mattina successiva a colazione, prima di andare a lavorare nei campi. Come altri piatti, anche questi venivano cotti nelle pigne di coccio, dal momento che il camino e il fuoco a legna erano l'unica fonte di calore.

Il cibo così preparato aveva un sapore eccezionale, anche perché cuoceva molto lentamente e gli aromi non evaporavano.

Ancora oggi Leguminaria propone i suoi piatti serviti nelle tradizionali ciotole di terracotta realizzate dai Maestri Vasai: ceci, fagioli, lenticchie, assaggi di roveja, innaffiati dal Rosso Piceno dell'Azienda Agricola Villa Forano.

 

La Roveja (Pisum Arvense), piccolo legume simile al pisello, era conosciuta più che altro come erba infestante.

Usata nei secoli passati per sostenere l'alimentazione dei pastori insieme ad altri legumi poveri come lenticchie, cicerchie e fave, Leguminaria la rivaluta e la propone al pubblico come gustoso legume da assaggiare, con l'obiettivo di tutelare e far conoscere il prodotto, collocarlo sul mercato e coinvolgere altri coltivatori che al momento producono solo per autoconsumo.

Questo pisello selvatico, dal seme di colore marroncino tendente al giallo, il cui sapore ricorda quello della fava e del cece, si consuma ancora, anche se sporadicamente, sul versante marchigiano degli Appennini. In tavola lo si può gustare con la pasta, come tutti gli altri legumi, ma anche macinato, ottenendo una polenta dal gusto marcato, tendente all'amarognolo.

 

 

 

 

 

 

 

Leguminaria e le ricette

Fagioli con le cotiche

Ingredienti. Cipolla, olio d'oliva, fagioli precedentemente ammollati, cotenna di maiale, passata di pomodoro, sedano, carota, sale.

Preparazione. Una volta bollite le cotiche, ben pulite, in acqua calda, finché non diventano tenere, si prepara un soffritto con l'olio di oliva e la cipolla. Quindi si versano le cotiche nel soffritto e si aggiungono due o tre mestoli di passata di pomodoro, il sedano e la carota a pezzi. Si sala e si fa cuocere fino ad ottenere un sugo denso. Finalmente si aggiungono i fagioli, precedentemente tenuti a bagno per almeno 15 ore, sciacquati e bolliti in acqua salata, e si fa insaporire il tutto per altri 10 minuti. Si serve con pane abbrustolito.

 

Ceci con i quadrucci

Ingredienti. Aglio, rosmarino, olio d'oliva, ceci precedentemente ammollati, sale.

Preparazione. Si prepara una pasta con farina, acqua ed un uovo. Si tira poi una sfoglia un po' erta che si taglia a quadrucci. I ceci, tenuti a bagno dalla sera prima con un po' di sale, si scolano e si lasciano per qualche minuto con una puntina di bicarbonato. Si sbattono bene, quindi si immergono in una pentola con acqua tiepida e si sciacquano. L'operazione va ripetuta un paio di volte ancora. Finalmente in un'altra pentola, sempre con acqua tiepida, si mettono a cuocere, aggiungendo l'aglio, il sale e il rosmarino, ed infine i quadrucci. Appena questi saranno giunti a cottura, si serve con olio d'oliva.

Polenta di roveja

Ingredienti. Cipolla, olio d'oliva, farina di roveja, lardo, pecorino, sale.

Preparazione. La farina di roveja viene sciolta lentamente nell'acqua salata, prima che questa arrivi ad ebollizione, per poi essere cotta per circa un'ora. Il condimento è molto povero e viene fatto con cipolle appassite nel lardo (o acciughe ed aglio), pecorino grattugiato e un filo d'olio.

La polenta può essere consumata anche il giorno dopo, a fette, riscaldata in forno o in padella.

Oggi sono possibili diverse varianti costituite da condimenti più ricchi come carne di maiale, agnello, baccalà, pomodoro.

 

 

 

 

 

 

 

 

Leguminaria e il Sistema provinciale Macerata Fiera Diffusa

 

La Provincia di Macerata, in questi anni, ha avviato un'azione di coordinamento degli assessorati al Turismo, all'Agricoltura, all'Artigianato, all'Industria, per valorizzare ed armonizzare le diverse iniziative e le numerose rassegne presenti sul territorio, facendole conoscere in tutta Italia e facilitando il turista a scegliere un pacchetto di opportunità, di itinerari e di visite.

All'interno di questo progetto, che va sotto il nome di Sistema provinciale Macerata Fiera Diffusa, c'è anche Leguminaria.

I prodotti tipici e di qualità sono un elemento fondamentale, oggi, per attrarre turisti che cercano nell'enogastronomia una chiave di lettura del territorio.

Nel caso di Appignano, i legumi si abbinano con il vino e con la tradizionale lavorazione delle ceramiche.

In questo senso Leguminaria è un'idea vincente: i legumi, il vino, l'artigianato artistico, nel loro insieme, diventano un richiamo per il turista colto e curioso che va alla ricerca di elementi unici ed esclusivi, ed hanno la capacità di esportare fuori dai confini provinciali l'immagine migliore del piccolo borgo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leguminaria e il percorso di ricerca e sperimentazione applicata

 

Con Leguminaria i legumi diventano una vera e propria “opportunità da cogliere”, produzioni di qualità da reintrodurre nel mercato e nella gastronomia locale.

La rassegna comprende, infatti, un percorso di ricerca e di sperimentazione applicata, giunto al quarto anno, per l'individuazione, il recupero ed il mantenimento in purezza degli ecotipi di fagiolo, cece e roveja originari di Appignano.

In particolare, le specie oggetto dello studio sono il fagiolo “Cannellino” (Phaseolus vulgaris), il cece denominato “Quercia” (Cicer arietinum) e la roveja (Pisum arvense), da sempre apprezzati perché ritenuti unici ed insostituibili per la preparazione di piatti tipici ma da qualche tempo a forte rischio di erosione genetica.

I motivi sono diversi: l'avvento di nuove e più competitive varietà, lo spopolamento delle zone rurali, la conservazione di queste specie affidata a pochi anziani agricoltori del posto con mezzi inadeguati a mantenere indenni le matrici genetiche della biodiversità.

La ricerca, condotta dall'Istituto sperimentale per l'Orticoltura di Monsampolo del Tronto (Ap), fa parte di un più ampio progetto regionale di recupero e valorizzazione delle tipicità che si estende anche alla “fava” di Fratterosa (Pu), alla “cipolla” di Suasa (Pu), al “carciofo” di Montelupone (Mc), al “rafano” di Barchi (Pu), alle “patate” del Montefeltro, ed è sostenuta finanziariamente, oltre che dalla Regione Marche - assessorato all'Agricoltura, dai progetti Leader del territorio, dalle Province e dai Comuni interessati.

 

 

 

 

 

Finalità dello Studio

 

La ricerca si propone di salvaguardare, attraverso il recupero e la moltiplicazione in purezza, ecotipi di leguminose diverse originarie del comprensorio di Appignano per i quali reale è il rischio di erosione genetica e dei quali si hanno testimonianze dell'elevato pregio qualitativo.

Le specie oggetto dello studio sono il fagiolo “cannellino” (Phaseolus vulgaris L.), il cece denominato “Quercia” (Cicer arietinum L.) e la cicerchia di Appignano (Lathyrus sativus L.), da sempre apprezzate nell'areale di origine perché ritenute uniche ed insostituibili per la preparazione di piatti tipici. Poiché le tre specie da salvaguardare sono contraddistinte da una spiccata autogamia, la ricerca si prefiggerà, attraverso lo studio delle popolazioni reperite, di individuare i fenotipi ricercati per poi procedere alla loro moltiplicazione in purezza e conseguentemente restituire al comprensorio di Appignano un germoplasma epurato da inquinamenti e contraddistinto da una base genetica meno ampia e quindi più omogenea. Il programma prevede l'ottenimento di risultati concreti nell'arco di un quadriennio.

I anno

Si prevedono sopralluoghi nel comprensorio di Appignano finalizzati alla raccolta di germoplasma autoctono e di notizie storiche che possono essere d'aiuto per la definizione delle caratteristiche degli ideotipi da ricostituire. Importanza verrà riservata all'habitus vegetativo, allo sviluppo della pianta, all'intensità del colore delle foglie, al numero, dimensione e colore dei baccelli e della granella e alle caratteristiche produttive. Nello stesso anno verranno predisposti, presso la struttura di Monsampolo, ampi allevamenti sui quali effettuare le prime indagini conoscitive di ordine bioagronomico e interventi di miglioramento genetico basati sui principi della selezione massale. Gli individui ritenuti rispondenti alle tipologie ricercate forniranno lotti di seme S1 da sottoporre ad ulteriori cicli selettivi ed a studi tesi ad affinare le tecniche agronomiche.

II Anno

Con i lotti di seme S1 verranno allestiti campi di moltiplicazione mantenendo distinte le progenie di ciascuna pianta capostipite al fine di valutare la variabilità fenotipica presente ed eliminare i soggetti divergenti dagli ideotipi tratteggiati. Parallelamente, con l'ausilio di appropriati mezzi tecnici, i fenotipi interessati verranno portati a seme in stretto isolamento spaziale per ridurre i pericoli di esincrocio. La granella verrà sottoposta a rilievi e a misurazione finalizzati alla necessaria caratterizzazione.

III Anno

Il seme S1 ottenuto dalle piante scelte verrà utilizzato per un ulteriore allevamento volto allo studio delle progenie e per l'ottenimento di seme S2 certamente superiore geneticamente per livello omozigosi. Attraverso visite di operatori del comprensorio di Appignano ai campi di moltiplicazione e quindi su loro indicazioni dirette, sarà possibile estrarre le tipologie più rispondenti a quelle ricercate tre le numerose progenie allevate per ciascuna specie. Il seme degli individui selezionati sarà riunito in un unico lotto e costituirà per ciascuna cultivar il seme di base con cui avviare la sperimentazione nei luoghi di origine.

IV Anno

Verranno allestiti campi sperimentali e dimostrativi nel comprensorio di Appignano e presso la sezione di Monsampolo al fine di procedere ad ampie valutazioni comparative delle colture. A fine anno verranno riconsegnati al Comune di Appignano adeguati quantitativi di seme con cui assicurare la tipicità delle produzioni del territorio e la loro riproposizione nel tempo. Sui materiali genetici collezionati verranno effettuate analisi molecolari mediante l'impiego di marcatori che consentiranno di ottenere informazioni circa le storie evolutive delle popolazioni al confronto con altri genotipi della medesima specie di diversa provenienza che permetteranno, qualora necessario, la tracciabilità della produzione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leguminaria e la scuola

 

Anche la Scuola secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo “Luca della Robbia” di Appignano partecipa a Leguminaria.

Lo fa mostrando i risultati del lavoro e dei laboratori svolti durante lo scorso anno scolastico nell'ambito del progetto “Orto in Condotta”, promosso da Slow Food di Corridonia, con la collaborazione della Provincia di Macerata e della Camera di Commercio.

Negli “Orti scolastici”, coordinati dall'insegnante Antonella Cudini, sono stati impegnati in tutto una decina di ragazzi, per lo più delle prime medie, coadiuvati nell'attività dal “Nonno ortolano” Egidio Tavoloni. Ragazzi e genitori hanno svolto tre corsi di formazione, curati da tutor dell'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, appartenente a Slow Food Italia, e due conferenze, una sulle erbe spontanee, l'altra sulla civiltà contadina. Ai genitori sono stati somministrati questionari sulle abitudini alimentari dei loro figli, che verranno ripetuti fra tre anni, alla fine del programma.

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Martedì, 14 Ottobre 2008 02:00

Intesa Regione - provincia di Santa Fè

 

La Regione Marche e la Provincia argentina di Santa Fe hanno firmato un'intesa per rafforzare la collaborazione nei settori produttivi, culturali, sociali ed educativi. Il protocollo è stato siglato, a Rosario, dal vicepresidente Paolo Petrini e dal governatore Hermes Binner, al termine del Terzo Forum economico delle piccole e medie e imprese, al quale hanno partecipato aziende marchigiane e argentine. Il protocollo è stato approvato dal dipartimento per gli Affari regionali delle presidenza del Consiglio dei ministri.

Rafforza i legami di collaborazione e cooperazione esistenti – spiega Petrini – e consolida le esperienze già avviate nei diversi campi dello sviluppo locale. Istituisce anche una Commissione di lavoro per facilitare l'attuazione dell'accordo, le cui iniziative verranno comunicate alle ambasciate dei due Paesi”. Marche e Santa Fe promuoveranno i rapporti produttivi tra le piccole e medie imprese, la realizzazione di eventi promozionali (fiere), i contatti tra istituzioni educative e culturali, il consolidamento della cooperazione tecnica internazionale.

La firma dell'accordo ha rappresentato il principale momento istituzionale della missione in Argentina. Il Forum era articolato in due sessioni: la prima ad Armstrong, incentrata sull'agromeccanica, la seconda a Rosario dedicata agli altri settori.

Nella prima sessione si è approfondita, con la presenza di un folto gruppo di imprenditori aderenti all'AIGACoS (Associazione italiana per la gestione agronomica e conservativa del suolo), la tecnica agronomica della semina su sodo che, in Argentina, è ampiamente applicata da decenni. L'assessore Petrini ha colto un grande interesse verso tale tecnica, la quale, con le opportune attenzioni per le differenti situazioni geo-pedologiche e strutturali delle aziende marchigiane, può essere maggiormente applicata anche nelle nostre realtà conseguendo, così, importanti obiettivi per la salvaguardia dell'erosione dei suoli e per la riduzione dei rischi di dissesto idrogeologico. Sotto questo profilo, l'esperienza Argentina è molto utile anche per un coinvolgimento delle imprese agro-meccaniche marchigiane che possono trovare, in questo ambito, la possibilità di produrre macchine per la semina su sodo adeguate alle nostre esigenze.

Nella sessione di Rosario, i tavoli settoriali di incontro hanno visto la partecipazione di circa 60 imprese argentine che hanno incontrato 12 aziende marchigiane. Si è manifestato un forte interesse per i Centri servizio delle Marche: Meccano, Asteria, Scam, Cosmob. (r.p)

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La giunta regionale nell'ambito dei “Criteri di ripartizione dei progetti speciali di competenza regionale – Fondo sanitario regionale dell'anno 2008” ha proposto al consiglio regionale, per la sua approvazione , il progetto speciale per il programma annuale di assistenza sanitaria agli studenti fuori sede delle quattro Università marchigiane (Università Politecnica delle Marche, Università degli studi di Macerata, Università degli studi di Camerino, “ Carlo Bò “ di Urbino ) e delle scuole di Alta Formazione Artistica e Musicale ( AFAM ). Le risorse per i rispettivi Ersu ammontano a 80.000 euro complessivi. “Vogliamo migliorare - spiega l'assessore alla sanità Almerino Mezzolani - il servizio di prevenzione, consulenza ed assistenza medica e psicologica agli studenti. Sarà rivolta una particolare attenzione – continua Mezzolani - alla situazione del disagio giovanile studentesco, alle difficoltà relazionali ed a tutta quella serie di problematiche specifiche di questa particolare fascia di età”.

Il fine è quello di ottenere un monitoraggio ed un controllo costante di questi aspetti mettendo a fuoco le dinamiche che via via si presentano, consentendo di elaborare programmi e priorità di intervento. Sulla base di questo tipo di ricerche si cercheranno soluzioni tempestive e precoci, mirate ad un tipo di prevenzione primaria, riducendo il rischio di peggioramenti ed evoluzioni croniche dei disturbi. A ragione saranno previste attività d' informazione e sensibilizzazione sulle problematiche giovanili, orientamento al corretto uso delle strutture socio-sanitarie pubbliche e private, colloqui facoltativi con personale qualificato, cercando anche di ridurre il ricorso inappropriato alle strutture d' emergenza del Servizio sanitario. Oltre ai quattro atenei marchigiani (con 36.086 studenti fuori sede) come già detto, potranno usufruire del servizio gli 895 studenti delle AFAM di Ancona, Macerata, Pesaro e Urbino.

(c.p. e r.f.)

 

 

 

 

 

 

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CAMERINO - “Con la gente, per la gente” – A voler usare uno slogan per il futuro della compagnia dei Carabinieri di Camerino, il tenente Domenico Calore sceglierebbe sicuramente questo. Il nuovo comandante è da ieri in città, dopo la nomina di alcune settimane fa, e, già dal suo primo giorno, ha voluto portare un saluto a Camerino. “Per me – ha dichiarato – è un onore diventare ‘camerinese', sono sicuro che qui mi troverò bene e già da adesso voglio ringraziare la città e gli uomini della compagnia di Camerino per l'ottima accoglienza. E' un ringraziamento che non può non estendersi al capitano Alessio Signoretti, che mi ha preceduto, e che mi ha lasciato in eredità un ambiente dove sarà entusiasmante lavorare”. A quanto pare, quello tra il tenente Calore e Camerino è stato un amore a prima vista. “Ho avuto una piacevolissima impressione di Camerino anche come luogo ed oggi mi sento particolarmente fortunato perché questa splendida giornata di sole mi sta facendo apprezzare ancora di più i vostri meravigliosi paesaggi”. Nato in Abruzzo, il tenente è marchigiano di adozione, visto che ha sposato una ascolana. 41 anni, due figli, è nell'Arma da 22 anni e con la divisa sempre addosso ha percorso tutte le tappe: “Da carabiniere semplice a tenente” – ha spiegato. E a giorni, anche se non lo dice, indosserà i gradi di capitano. Una carriera lunga e importante, dunque, che lo ha visto ricoprire incarichi in varie città d'Italia, con missioni anche all'estero. “Ho sempre ricoperto ruoli operativi – ha detto, presentandosi agli operatori dell'inform azione – Mi piace l'idea del carabiniere in mezzo alla gente, per la gente, e non me ne starò seduto dietro la scrivania”. Il rapporto con il cittadino, dunque, al centro del nuovo incarico del nuovo comandante della Compagnia dei Carabinieri di Camerino. “La mia priorità – ha proseguito – è il controllo del territorio. Questo comporta un assiduo contatto con la gente. Vogliamo dare collaborazione, essere vicini ai cittadini, per fare in modo che la popolazione stessa ci prenda come punto di riferimento per qualsiasi motivo. I Carabinieri come vicini di casa, con i quali confrontarsi, parlare e, chiaramente, risolvere problemi”. Per dirla con due parole: prevenzione e controllo. Una scelta nel segno della continuità con i predecessori, dunque, per essere vicini ed aiutare un territorio che sta radicalmente cambiando in questi anni e che comincia a fare i conti con fenomeni di microcriminalità fino a poco fa sconosciuti da queste parti. Per il tenente Calore, questi che seguono la presa di servizio, saranno giorni frenetici, visto che sulla sua agenda ci sono già svariati appuntamenti istituzionali, per confrontarsi con chi opera a tutti i livelli sul territorio e conoscerne meglio caratteristiche e problematiche. Chissà se resterà tempo per lo sport in generale, di cui è appassionatissimo, e per qualche partita di tennis, disciplina in cui, stando a quanto si dice, è difficile da battere?

 

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Lunedì, 13 Ottobre 2008 02:00

Ricostituita a Moie l'antica confraternita

Si è svolta Lunedi 8 Settembre la festa Patronale in onore della Natività di Maria SS.ma Madre di Misericordia, la cui immagine è venerata nell'abbazia Santa Maria. Questa festa ha origini secolari ed è da sempre la più sentita dagli abitanti di Moie. Le celebrazioni del giorno festivo si sono svolte tutte nell'abbazia, ma la funzione delle ore 11:30 presieduta dal Vescovo diocesano ha avuto un sapore del tutto particolare, poiché dopo diversi decenni è stata ricostituita la Confraternita del SS. Sacramento e proprio nella circostanza si è effettuata l'investitura di 14 confratelli. Nel pomeriggio del medesimo giorno si è svolta la solenne processione come al solito molto partecipata che è stata animata dalla banda cittadina L'Esina e ha visto partecipare anche la neonata Confraternita. Nell'attivo centro di Moie le emozioni non terminano mai, un plauso alle persone che per un forte senso di appartenenza hanno deciso di restituire un'importante mosaico della sua storia alla cittadina con la ricostituzione della già citata Confraternita del SS. Sacramento.
Daniele Guerro
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Domenica, 12 Ottobre 2008 02:00

Buon compleanno a Ola Sara di Tolentino

Vorrei fare auguri di compleanno a mia figlia Ola Sara. Tanti baci e un cuore grande.
E per mia moglie Julitta un enorme GRAZIE per tutto ciò, che da sei anni fa per noi.
grazie e BUON COMPLEANNO Ola!!!
 
Wojtek
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Verremo nelle Marche e auspichiamo che i contatti di oggi si trasformino nei contratti di domani”. Così il presidente della Camera di Commercio di Sochi, Vadim Pavlovic Levkencho.

Un auspicio accolto dal presidente Spacca, il quale ha detto che “non siamo nuovi alla costruzione di grandi eventi come quelli delle Olimpiadi, come insegna Pechino, dove le nostre imprese erano presenti con l'illuminazione, con l'energia e con l'innovazione”.

Questo il contenuto dell'incontro di questa mattina alla Camera di Commercio della città di Sochi, davanti a un pubblico di imprenditori marchigiani e locali, durante il quale le Marche e la città russa che ospiterà le olimpiadi invernali nel 2014 hanno presentato i rispettivi modelli di sviluppo e l'economia.

Quella marchigiana, guidata dal presidente Spacca, è stata la prima delegazione straniera a essere ricevuta nel nuovo edificio che ospita la Camera di Commercio locale. Ad accoglierla anche un rappresentante della municipalità di Sochi, Panasenkov. In Italia, inoltre, è già operativa una sede della società organizzatrice Sochi 2014.

Presenti all'incontro, inoltre, l'assessore regionale all'industria, Gianni Giaccaglia; Roberto Tontini, presidente della Svim; Federico Vitali, presidente di Confindustria Marche; Gisella Bianchi in rappresentanza delle Camere di Commercio delle Marche; Roberto Pelo responsabile Ice di Mosca.

Vogliamo - ha detto Spacca – che Sochi diventi una specie di Cortina d'Ampezzo, che in occasione dei giochi olimpici si è trasformata in una località turistica conosciuta in tutto il mondo, anche grazie alla presenza di tante griffe di prestigio”.

Quindi, una proposta concreta da parte del presidente della Camera di Commercio: Levkencho, presentando il progetto per le olimpiadi del 2014, ha detto che sono da realizzare non solo le strutture collegate ai giochi ma anche quelle ricettive e di servizio, tali da accogliere un grande e qualificato pubblico da tutto il mondo.

Sochi è una prestigiosa località di villeggiatura sul Mar Nero, di 450 mila abitanti. Ha uno sviluppo costiero molto esteso, secondo per lunghezza solo a Los Angeles. Da Sochi in pochi minuti si possono raggiungere le montagne dove si terranno i giochi olimpici.

Nel pomeriggio by to by tra imprese marchigiane e russe. Atteso, inoltre, il sottosegretario del Ministero per lo Sviluppo Economico, Adolfo Urso, promotore dell'iniziativa di presentazione del Made in Italy attraverso le eccellenze marchigiane. (e.r.)

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E' “Le voci della Sibilla” realizzato dagli alunni del circolo Fratelli Cervi di Macerata il miglior giornale on-line (http://scuole.unimc.it/sibilla), tra quelli realizzati dalle scuole italiane. Il circolo maceratese, guidato dalla direttrice Teresa Marcozzi, si è aggiudicato infatti il primo premio del concorso giornalistico nazionale indetto dall'Ordine nazionale dei giornalisti di Roma su “Fare in giornale nella scuola”. Il premio è stato consegnato oggi nel polo Bertelli dell'università di Macerata, che ha collaborato al progetto, dal dott. Giovanni Fuccio (referente nazionale del concorso dell'Ordine dei Giornalisti) presenti la direttrice Teresa Marcozzi, l'assessore comunale alla scuola Federica Carosi, il giornalista Giancarlo Liuti, Mario Pedicini giornalista dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Benevento, dirigenti e autorità scolastiche, oltre ai “giornalisti in erba” di tutti i plessi del circolo, protagonisti del premio insieme alle loro maestre, coordinati da Mara Simonelli.

La consegna del premio è stata occasione per approfondire la valenza e il valore educativo del giornale realizzato dalle scuole. “Essere protagonisti dell'informazione sviluppa negli studenti la capacità di giudizio necessaria per comprendere e valutare i messaggi informativi non sempre corretti che oggi provengono da questo modo” - ha detto Fuccio. “Il lavoro degli alunni della F.lli Cervi e delle insegnanti dimostra la qualità, le energie creative e le risorse tecnologiche presenti oggi nella scuola anche in una realtà piccola come Macerata - ha detto il giornalista Giancarlo Liuti - e lavorare ad un giornale scolastico è un momento di formazione per gli alunni ed autoformazione per le insegnanti consapevoli di quale sia il modo corretto di fare informazione”.

“Il giornale on-line a scuola – ha aggiunto il professor Giuseppe Rossi dell'Università di Macerata in video conferenza da Trento – fa parte di quei compiti autentici che qualificano la formazione scolastica in quanto fruibile anche all'esterno divenendo un valore per altri che utilizzano il prodotto”. E' il caso del giornale della Fratelli Cervi con cui gli alunni hanno condiviso esperienze tra loro e con altri plessi sperimentando anche un'aula didattica con cui hanno scambiato contatti con altri bambini delle scuole di Gemona nel Friuli. I complimenti del Comune e della città sono venuti dall'assessore Federica Carosi “questo alunni sono motivo d'orgoglio per la scuola e per l'intera città e dimostrano la validità e le forze positive del mondo scolastico malgrado le difficoltà di questo momento”.

(Nella foto: La consegna del premio agli alunni da parte dell'ordine nazionale dei giornalisti).

 

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Conferenza Episcopale Marchigiana

Loreto, 8 ottobre 2008

 

Messaggio

 

I Vescovi delle Marche esprimono la loro vicinanza e partecipazione al disagio di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie, che nella nostra Regione vivono in questi mesi situazioni di crescente precarietà e grande incertezza. Le comunità diocesane manifestano una forte solidarietà con il mondo del lavoro e sono vicine alle realtà produttive impegnate ad affrontare un momento assai difficile che può generare scoraggiamento e senso di insicurezza.

È in momenti come questi che occorre rafforzare l'impegno e sostenersi reciprocamente. Solamente la coesione e la collaborazione tra tutte le componenti sociali ed economiche possono garantire il superamento delle problematiche che ci preoccupano. Occorre reagire investendo le energie migliori e facendo leva sull'impegno generoso e costruttivo di tutti, anche ripensando gli stili di vita per assumere atteggiamenti più solidali e ispirati a maggiore sobrietà.

Non sappiamo quanto potrà durare questo periodo di difficoltà che, alla luce di quanto sta accadendo nei mercati finanziari, assume sempre più connotati globali e destabilizzanti, ma è certo che da subito occorre reagire percorrendo tutte le strade possibili per attenuarne le conseguenze e, soprattutto, alimentando fiducia e speranza.

Rivolgiamo il nostro accorato appello a tutti i soggetti coinvolti, istituzioni, amministratori, imprenditori, sindacati, lavoratori, politici, forze sociali, affinché facciano ogni sforzo per alleviare le difficoltà delle persone che rischiano di perdere il lavoro e per sostenere le imprese che sono il cuore pulsante della capacità produttiva del nostro territorio.

Invitiamo tutti a pregare e ad invocare, per l'intercessione dell'amata Vergine Lauretana, lo sguardo benevolo del nostro Signore Gesù Cristo affinché non manchi mai il lavoro e non venga meno la certezza di poter provvedere alle necessità delle nostre famiglie.

 

I Vescovi delle Marche

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Mercoledì, 08 Ottobre 2008 02:00

A Portorecanati via alla raccolta porta a porta

 

Da lunedì 27 ottobre prende avvio a Porto Recanati il progetto di raccolta differenziata porta a porta promosso dal Cosmari, dalla Provincia di Macerata e dal Comune di Porto Recanati.

Saranno interessate le famiglie e le attività economiche (negozi, artigiani, aziende, uffici professionali) residenti sul territorio comunale delimitato dalla ferrovia verso il mare, a sud dal fiume Potenza ed a nord dalla lottizzazione “Zenit”.

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Le modalità del nuovo servizio sono semplici e facili da adottare. In pratica prevede che ognuno collochi all'esterno della propria abitazione, davanti alla porta di casa, nei giorni e negli orari prefissati, il sacchetto dei rifiuti, corrispondente, per qualità, a quello indicato nel programma stabilito. Sarà compito degli operatori ritirare i rifiuti e avviarli al recupero presso gli impianti di selezione consortili.

In pratica le famiglie dovranno mettere fuori della porta di casa il sacchetto blu con i rifiuti multimateriale, ossia plastica, alluminio e barattolame metallico, ogni mercoledì e sabato, dalle ore 7.00 alle ore 8.30;

il sacchetto di carta con carta, cartoncini, giornali, riviste e tetrapack, ogni martedì, dalle ore 7.00 alle ore 8.30;

il sacchetto giallo con i rifiuti rsu, quindi inserendo tutto quello che non è differenziabile o recuperabile, ogni lunedì e venerdì, dalle ore 7.00 alle ore 8.30.

Per il rifiuto umido e per il vetro si potranno continuare ad usare, secondo le proprie esigenze, i cassonetti stradali di piccole dimensioni marroni e verdi.

 

Particolare attenzione è dedicata anche alle utenze non domestiche, quali ristoranti, bar, esercizi commerciali, aziende produttive, studi professionali. In questo caso il servizio sarà calibrato sulla base delle concrete esigenze di ciascuna attività, attraverso concordate ed adeguate modalità di conferimento (della carta, della plastica, del cartone e degli imballaggi in genere) presso il proprio esercizio commerciale o la propria azienda, sempre secondo un calendario prestabilito.

 

Il servizio di raccolta sarà effettuato, in accordo con il Cosmari e con il Comune, dalla società Sintegra.

 

Questo modo nuovo di conferimento dei rifiuti, come tutte le novità che si affacciano nel quotidiano abbisogna di un periodo di "rodaggio" funzionale così da farci acquisire dimestichezza e far proprie le nuove regole di comportamento.

Nei prossimi giorni si terranno diversi incontri informativi con la partecipazione dei rappresentanti dell'Amministrazione Comunale e degli esperti del Cosmari. Tutti i cittadini coinvolti nel servizio saranno informati tramite una lettera e sono invitati a partecipare a queste riunioni che si terranno, con inizio alle ore 21.30, martedì 14 ottobre all'Auditorium, mercoledì 15 ottobre alla sala Biagetti e giovedì 23 ottobre alla Sala Consiliare.

 

Previsti anche alcuni banchetti informativi, giovedì 16 e 23 ottobre, dalle 9 alle 13, in occasione del mercato settimanale, domenica 19 e 26 ottobre alla chiesa di San Giovanni Battista ed alla chiesa del Preziosissimo Sangue.

 

Tutti i bambini sono invitati a partecipare alla Festa dell'Ambiente che si terrà, domenica 19 ottobre, dalle 16 alle 19, in piazza del Borgo, con la presenza del simpatico “Cangurotto” del Cosmari, del Centro Ambientale Mobile e delle animatrici della Ludoteca del Riuso “Riù”.

 

Inoltre, nei prossimi giorni, gli operatori del Cosmari e del Comune consegneranno a domicilio e gratuitamente il kit informativo ed i sacchetti e quindi tutte le famiglie saranno dotate degli strumenti per la corretta differenziazione. E' ovvio che nelle prime settimane si potranno verificare, sia da parte dei cittadini che degli operatori, piccoli disguidi o problemi ma certamente, come avvenuto in altre realtà maceratesi, il servizio sarà pienamente funzionale e consentirà di aumentare notevolmente la percentuale della raccolta differenziata.

 

Gli obiettivi primari di questo nuovo servizio – ricordano il Sindaco di Porto Recanati Glauco Fabbracci, il Consigliere delegato all'Ambiente Mariano Cecconi, l'Assessore all'Ambiente Carlo Migliorelli e il Presidente del Cosmari Fabio Eusebi - sono aumentare la raccolta differenziata, migliorare ulteriormente l'immagine e la vivibilità di tutto il territorio comunale, contenere i costi di gestione e di smaltimento dei rifiuti.

Da sottolineare che le famiglie riceveranno gratuitamente i sacchetti necessari per il conferimento dei propri rifiuti. Per informare i cittadini è stata avviata una completa e particolareggiata campagna di comunicazione che prevede manifesti, depliant, un opuscolo informativo e un calendario per segnalare i giorni di raccolta. Inoltre è prevista una pianificazione pubblicitaria sui quotidiani, sulle riviste specializzate, sulle emittenti radiofoniche e televisive e mediante la pubblicità fonica.

Si ricorda che è fondamentale il rispetto dell'obbligo di separazione dei rifiuti conferiti.

E' indispensabile la partecipazione attiva e consapevole da parte di tutti i cittadini e di tutte le famiglie. Per ottenere i massimi vantaggi è necessario minimizzare la quantità dei rifiuti prodotti e integrare gli sforzi di ognuno, perché insieme è possibile tutelare il territorio, migliorare l'ambiente e la nostra salute. Tutto ciò perché tutti abbiamo a cuore il nostro territorio.

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